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Da moltissimi anni il mercato del portatile (chiamati anche notebook) regge “quasi da solo” le sorti delle vendite dei produttori e dei rivenditori, visti i loro innumerevoli vantaggi (mobilità e autonomia) e la loro crescita costante in performance, con prestazioni molto vicine alle loro controparti fisse. Alla fine chi prende un notebook vuole proprio questo: la potenza di un personal computer (o almeno una parte) ovunque ci si trovi, con una buona autonomia lontani dalla corrente elettrica e una discreta leggerezza per facilitare gli spostamenti.

In questa guida cercheremo di soddisfare dei requisiti precisi per ogni categoria affinché si effettui una spesa oculata e precisa, molto utile in questi tempi di ristrettezze.

Questo 2016 è caratterizzato dall‘affermazione dei convertibili, dispositivi ibridi tra i tradizionali notebook e i nuovi tablet, in grado quindi di eseguire gli stessi programmi di un notebook standard con la flessibilità e la portabilità di un tablet. Ci saranno comunque un buon numero di sezioni riservate ai notebook classici.
Esordisce nella nostra guida anche la sezione dedicata ai Chromebook.

Le categorie sono le seguenti:

•    Convertibile low-cost: l’evoluzione del vecchio concetto di notebook. Un tablet con tastiera removibile, schermo adeguato e processore x86 in grado di eseguire i programmi classici di Windows ad un prezzo accessibile;

•    Convertibile home: uguale alla categoria precedente, ma con hardware più potente per svolgere qualsiasi compito in ambito casalingo.

•    Convertibile office business: convertibili dedicati al lavoro e al ¬business. Caratteristiche molto precise per rispondere alle esigenze dei lavoratori e degli utilizzatori assidui di suite di produzione in mobilità;

•    Chromebook : notebook compatti montanti come sistema operativo Chrome OS. Leggerezza, potenza e grandissima autonomia sono i cavalli di battaglia di questi portatili “cloud”;

•    Notebook low-cost: computer portatili dal prezzo molto accessibile con tutto l’occorrente per studiare all’università, usare programmi generici e navigare in Internet;

•    Notebook basic: computer portatili più potenti dei low-cost, da dal prezzo ancora ampiamente accessibile;

•    Notebook home¬: computer portatili completi per l’intrattenimento casalingo; dai video in FullHD, passando per l’intrattenimento videoludico “di base”. Ottima scelta per rimpiazzare efficacemente un PC desktop;

Inizio questa guida con una premessa: vedo di cattivo occhio i pre-assemblati che si trovano nei negozi e nei centri commerciali.

Sono sempre un cattivo concentrato di pezzi riuniti insieme giusto per fare volume e sperare che qualcuno ci abbocchi.

Se abbiamo intenzione di puntare su un PC fisso (meglio noto come PC desktop) abbiamo l’obbligo di sceglierci personalmente i pezzi che lo andranno a comporre: è il vero vantaggio rispetto ai portatili e ci permetterà di tirare su una macchina abbastanza potente per fare tutto spendendo la stessa cifra dei pre-assemblati (o anche meno in certi casi) con la certezza di avere una macchina adeguata anche ai progressi tecnologici dei prossimi 3 anni. Quindi armatevi di pazienza, acquistate pezzo dopo pezzo tutto il necessario e montatevelo in casa (o fatevelo montare da un tecnico specializzato): alla fine la soddisfazione sarà doppia e difficilmente incapperemo in problemi.

Il vantaggio è anche doppio per quanto riguarda la garanzia: i pre-assemblati offrono una garanzia unica per tutta la macchina “così com’è”; alla minima modifica o apertura salta la garanzia e non potrete farvi sostituire il pezzo eventualmente danneggiato.  Viceversa se acquistate ogni singolo pezzo ognuno di essi avrà una sua garanzia: se si rompe la CPU sarà sufficiente farvi sostituire gratuitamente il pezzo con un altro entro i 2 anni dall’acquisto.  Rispetto ai portatili non ci saranno categorie di prezzo in questa guida: il nostro obiettivo finale è avere un PC fisso in grado di far girare tutto senza problemi con un tetto di spesa determinato; sarà mio compito indicarvi quali componenti possono essere evitati per risparmiare qualcosina sul prezzo finale, ma la composizione principale sarà fissa.


•    Notebook office business: portatili dedicati al lavoro e al ¬business. Caratteristiche molto precise per rispondere alle esigenze dei lavoratori e degli utilizzatori assidui di suite di produzione in mobilità;

•    Notebook Apple: i migliori prodotti della casa di Cupertino raccolti in un’unica sezione;

•    Notebook hardcore: nonostante i luoghi comuni, esistono ottimi portatili adatti a giocare, con caratteristiche (e prezzi) a dir poco “mostruosi”. Questa categoria prende il meglio dalle precedenti e ci aggiunge una potenza grafica ed elaborativa da top gamma.