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Con questa guida “acquisto TV”, che vuole essere semplice e diretta, la scelta non potrà che essere quella giusta; proporremo una visione d’insieme delle caratteristiche da tenere d’occhio al momento dell’acquisto ed infine alcuni validi consigli su alcune TV “CR Approved”
Acquisto TV
 
Caratteristiche indispensabili

Oltre alle dimensioni contano anche le altre caratteristiche che la TV è in grado di offrirci; tra questi non devono mancare su un TV:
•    Supporto FullHD 1080p: ormai è lo standard di fatto dell’alta definizione, scegliamo un modello che supporti i 1080p e trascuriamo i modelli a 720p (ormai obsoleti).
•    Supporto Digitale Terrestre, via Cavo o Satellitare: ormai l’analogico è in pensione, cerchiamo di scegliere un TV che supporti le ultime tecnologie per quanto riguarda il sintonizzatore (DVB-S, DVB-T2 e DVB-C).
•    Varie porte USB: la presenza della presa (o, meglio, delle prese) USB è un vero e proprio must su un TV moderno. Queste porte permettono di collegare fotocamere, chiavette USB e hard disk esterni per vedere foto, video e ascoltare musica. La cosa più importante, però, è la riproduzione di film e video tramite USB: di solito le TV sono compatibili con la maggior parte dei formati (ma meglio informarsi preventivamente salvo trovarsi amare sorprese), assicuratevi che leggano tutti i codec principali per i contenitori AVI e MKV. Le TV di fascia alta permettono anche di registrare su chiavetta le trasmissioni (funzione PVR). Attenzione però: le registrazioni sono criptate e possono essere viste solo sulla TV che le ha registrate.
•    Connettività di rete: fino a qualche anno fa era un extra quasi inutile, oggi è praticamente fondamentale. Bisogna assicurarsi che il TV abbia almeno una porta di rete Ethernet o, meglio ancora, il WiFi integrato. Poche persone infatti hanno una casa cablata e la presenza del Wi-Fi permetterà l’accesso ad Internet consentendo quindi sia l’utilizzo delle funzioni Smart TV sia l’accesso a foto e video presenti sulla rete domestica tramite DLNA o tecnologie simili. Nel dubbio, specie se il prezzo è alto, meglio un TV più piccolo che ha tutto che un TV enorme con qualche carenza (si risparmia moltissimo e si ottiene un TV completo).
•    Applicazioni Smart: funzioni come il browser sul TV o le applicazioni per la lettura delle notizie possono rivelarsi molto utili, senza dover usare per forza media center dedicato. La Smart TV è un concetto in continua evoluzione, basta avere accesso alla rete per avere YouTube e servizi in straming legali di musica e film senza possedere un device dedicato allo scopo. Da tenere in forte considerazione, ma se mancano funzionalità Smart TV possiamo sempre usare un Chromecast.

Caratteristiche secondarie
•    Supporto 3D: pur essendo una costante sui modelli di gamma media e alta, il 3D non è così fondamentale. Oltre alla spesa extra per ogni paio di occhialini aggiuntivi (spesso sono inclusi 2 occhialini…e il resto della famiglia e degli amici?) e per l’hardware annesso (Lettore Blu-Ray 3D e Film in 3D, tutti molto più costosi dei modelli base) resta la bassissima resa visiva sui modelli passivi ( diventano apprezzabili solo dai 70 pollici in su) e l’estremo affaticamento degli occhi con i modelli attivi. Il 3D lasciamolo al cinema, ne vale la pena. Se il vostro TV ne è provvisto ovviamente non è un male, è pur sempre una caratteristica in più ma potete benissimo risparmiarvi la spesa se avete accesso a modelli non-3D super accessoriati sulle altre componenti. Non è il caso di orientare la scelta in funzione della presenza o meno del 3D e, ancora meno, della tecnologia 3D impiegata (attiva/polarizzata)
•    Supporto 4K o UltraHD: se è presente 4K è un bene, se non è presente godiamoci il FullHD senza patemi, visto che ancora non l’abbiamo sfruttato al massimo delle potenzialità.
•    Classe energetica: la classe energetica è importante per risparmiare energia elettrica in bolletta, ma ormai quasi tutti i TV LED e OLED sono in classe A o superiori, quindi molto ecologici. Orientate la scelta su un TV LED in classe A per rispettare l’ambiente ed evitate i modelli con classi inferiori, ma il fatto che non sia A+ o A++ non è un grosso problema. Per i Plasma la scelta è meno “risparmiosa”, visto che molto raramente ottengono un risultato superiore alla Classe C.

Tecnologie degli schermi

Il dubbio amletico che attanaglia molti appassionati: verso quale tecnologia orientarsi? Vediamo nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi delle tre principali tecnologie: plasma, LCD (che racchiude al suo interno i TV LED) e OLED.

I TV LED (che in realtà sono TV LCD con retroilluminazione a LED) hanno ottenuto un successo incredibile e ormai rappresentano il 90% del mercato dei TV. Il loro basso consumo energetico, la loro migliore resa dei neri (rispetto ad un LCD classico) e i migliori colori uniti a spessori sottilissimi ne hanno fatto il desiderio di ogni appassionato di tecnologia.  Le TV LED in commercio offrono una qualità di visione eccellente, soprattutto i modelli top di gamma, e vincono grazie ad un design curatissimo e uno spessore minimale che ne fa la gioia per chi decide di appendere la TV in salotto o in camera e dare un tocco di stile al nostro arredamento.

La tecnologia al plasma è ottima ma è ormai in via d’estinzione; nonostante tutto il plasma presenta ancora numerosi vantaggi: non si “esaurisce” nel tempo medio d’utilizzo del TV e offre una resa d’immagine notevole; il fenomeno del burn-in è invece tallone d’Achille dei Plasma, ma almeno che non visualizzate a lungo immagini statiche (ci vogliono svariati ore con i modelli recenti, a volte giorni) non avrete problemi.

Se proprio dobbiamo spendere tanto per un LED TV dobbiamo puntare su un modello (molto raro) dotato di LED local dimming, che permette di ottenere un livello di nero molto simile a quello ottenibile con i plasma con tutti i vantaggi di un LCD.

E gli OLED? Con questa tecnologia possiamo riunire i vantaggi nel plasma con quelli dei LED, in un’unica tecnologia. Neri profondissimi (superiori ai plasma), dettagli e colori molto fedeli e risoluzioni molto alte ne fanno ora i top di gamma dai 50 pollici in su. Costano ancora parecchio rispetto ai TV LED, ma il loro prezzo è in costante discesa.

Riassumiamo i vantaggi delle tecnologie:

Vantaggi tecnologia LCD (inclusi LED)
•    Sono più luminosi, l’immagine appare più brillante specie con impostazione Dinamica: ciò li rende più adatti alla visione in ambienti fortemente illuminati;
•    Non soffrono del fenomeno del burn-in (tendenza a memorizzare le immagini che restano troppo a lungo ferme sul video, ciò può provocare aloni o macchie sui Plasma, nei casi più gravi anche indelebili);
•    I pannelli LCD offrono una maggiore stabilità delle immagini, prive di vibrazioni o sfarfalli e quindi appaiono più riposanti: ciò li rende più adatti ad essere collegati a console giochi o PC;
•    I pixel possono essere molto piccoli, ciò rende meno visibile la matrice e consente la realizzazione di pannelli di piccole dimensioni (diagonale inferiore ai 37 pollici);
•    Peso generalmente inferiore a quello dei plasma, possono essere installati più facilmente a parete;
•    Risparmio energetico maggiore;
•    Design più allettante.

Vantaggi tecnologia Plasma
•    Livello del nero più profondo (anche se con la tecnologia LCD con LED local dimming questo vantaggio si annulla) ;
•    Livello del contrasto percepito più elevato proprio in virtù della migliore resa sul nero;
•    Colori più naturali, più caldi e morbidi, una caratteristica legata all’utilizzo dei fosfori come sui TV a tubo catodico;
•    Angolo di visione illimitato (un LCD deforma i colori già con un angolo di visione di 10°);
•    Input lag minimo, le immagini in rapido movimento vengono generalmente riprodotte meglio: il plasma non soffre del famigerato effetto scia degli LCD;
•    Rispetto agli LCD soffrono meno del fenomeno della “bruciatura” dei pixel (da non confondere con il burn-in): fenomeno che porta allo spegnimento o alla perenne accensione di un sub-pixel, visibile rispettivamente come un punto scuro oppure rosso, verde o blu sempre acceso sugli LCD difettosi.

Vantaggi tecnologia OLED
•    Livello del nero ineguagliabile (superiore alle tecnologie precedenti);
•    Livello del contrasto molto elevato;

Colori molto vivi e realistici


Oltre alla disponibilità economica (da sempre fattore decisivo nella scelta di un TV) possiamo scegliere il nostro nuovo TV in base a due fattori chiave: le caratteristiche dell’ambiente in cui andrà posto il TV e l’utilizzo prevalente dello stesso.

Se il TV è destinato ad essere posto in un ambiente ben illuminato e si desidera utilizzare il TV con videogiochi o come monitor di un PC, meglio scegliere un TV LED.

Diversamente, se il TV viene utilizzato prevalentemente in ambienti poco illuminati (un soggiorno) e si predilige la visione di film o trasmissioni sportive in FullHD, allora la tecnologia più indicata può essere il Plasma o OLED; se non volete rinunciare a nulla consiglio di puntare (senza limiti di spesa) sui modelli LED Full Local Dimming, rari e molto costosi ma che uniscono i pregi degli LCD e dei plasma in un unico bellissimo display, che vale tutti i soldi spesi!

Tipologia di schermo: LED o OLED
•    Input lag praticamente assente
•    Grande risparmio energetico

Risoluzione: FullHD

L’alta definizione, ovvero una risoluzione pari a 1.920 x 1.080, è ormai d’obbligo. Se potete accedere alla tecnologia UHD/4K ben venga, mal il minimo deve essere FHD o FullHD.

Contrasto: ignorate

Nessun numero fornito dalle aziende è veritiero, perché non esiste uno standard unico per la misurazione del contrasto nativo. Un TV che dichiara 1.000.000:1 di contrasto potrebbe avere lo stesso contrasto di un altro TV che dichiara 1.000:1. Sappiate solo che i plasma hanno un contrasto nativo molto più alto di qualsiasi LCD LED in commercio e che quest’ultimi non recuperano nemmeno con il contrasto elettronico (chiamato dinamico sui Samsung).

Frequenza di scansione: nativa 60 Hz

Vale la regola del contrasto: dai 50 Hz dei vecchi TV si è arrivati ai 2.400 Hz di alcune TV LED moderne. Il realtà sono valori “artificiali” ricavati tramite il ri-campionamento dell’immagine dal chip del TV. Niente pomposità inutili: 60 Hz bastano e avanzano per qualsiasi scenario, con un plus per chi punta sui 100 Hz o superiore dove otterremo una qualità migliore nelle immagini molto movimentate.

Audio: quel che offrono i TV spesso non basta

La qualità audio è una di quelle caratteristiche che purtroppo è peggiorata tantissimo passando dalle TV tradizionali agli schermi ultrapiatti. Più una TV è sottile più gli altoparlanti installati devono essere stretti e lunghi, peggiorando la qualità: un diffusore per “suonare” bene ha bisogno di volume. Quindi se si cerca una TV con un’ottima qualità audio, mettetevi l’anima in pace: non esiste! In tal senso è meglio risparmiare su caratteristiche inutili del TV (3D e 4K) e comprare una soundbar esterna o meglio ancora un impianto 5.1.

Tuner: occhio al bollino

Tutti i TV ormai hanno un tuner digitale terrestre in alta definizione, così come hanno uno slot Common Interface per inserire la CAM di Mediaset e ricevere i canali di Mediaset Premium. Molti TV sono dotati anche di un tuner per i canali satellitare che può essere utile solo nelle zone dove il digitale terrestre non arriva bene e si può sfruttare quindi la parabola del servizio Tivusat.

Esistono anche TV con all’interno il tuner DVB-T2, il digitale terrestre di nuova generazione: non esistono però piani per questo tipo di trasmissioni in Italia, quindi al momento non si pone il problema.


Connessioni: HDMI importante, ma anche USB
Tanti HDMI e almeno una scart, ma solo se si deve collegare un vecchio decoder o una periferica esterna datata. Tutto il resto, sempre che non ci siano esigenze specifiche (come il collegamento di vecchie periferiche analogiche), è del tutto inutile.
Le prese HDMI, o anche solo una di esse, devono essere facilmente raggiungibili per adattarsi a tutti i casi di collegamento “temporaneo”, come nel caso delle videocamere e fotocamere dotate di HDMI. Se il TV può registrare tramite USB, una porta sarà sempre occupata dalla pennetta, e se il TV ha il Wi-Fi esterno con adattatore questo occupa un’altra porta; ne servono almeno 3.
Come già anticipato, la connettività di rete, cablata (Ethernet) o wireless (Wi-Fi) è ormai un vero e proprio must.

DLNA, utile per condividere file nella rete locale sul TV
La funzione DLNA è utile solo se avete la TV collegata ad una rete locale o se avete intenzione di collegarla: serve per inviare video e foto da uno smartphone o da un computer alla TV oppure se avete foto e video su un computer e volete richiamarli dalla TV con il telecomando.
In quest’ultimo caso il computer deve restare acceso, per questo esistono prodotti chiamati NAS che sono veri e propri hard disk di rete domestici fatti per restare sempre accesi e per memorizzare in modo sicuro e pratico tutte le foto, la musica e i video di famiglia. Quasi tutti i produttori chiamano questa funzione DLNA, ma in altri casi il nome è diverso: per Samsung è AllShare Play mentre per LG è Smart Share.
Per approfondire il discorso su DLNA e dintorni vi rimando al nostro articolo dedicato.

Smart TV: può servire, ma non è indispensabile
Ogni produttore ha la sua piattaforma Internet TV: permette di accedere a una serie di applicazioni create appositamente per il TV da navigare con il telecomando, con lo smartphone oppure con le mani e la voce (nel caso di Samsung).

Come abbiamo detto, la Smart TV ormai è presente su tutti i modelli in vendita ma possiamo farne benissimo a meno.


Come scegliere La dimensione giusta

Possiamo ricavare con una formula matematica il valore di pollici ideale in base alla distanza di visualizzazione del nuovo televisore.
Noi vediamo la TV da 3 metri di distanza? Convertiamo questo valore in centimetri, quindi 300 cm; portiamo questo valore in pollici usando il convertitore qui in basso.
Nel nostro esempio 300 cm sono circa 118 pollici (arrotondiamo sempre il numero escludendo i decimali). Dividiamo questo valore per 3 ed otterremo il valore di pollici ideale per la distanza di visualizzazione.
118:3 = 39,3

Nel nostro caso possiamo tranquillamente arrotondare e dichiarare che ci serve una TV da almeno 40 pollici.

Ecco altri valori ideali in base alla distanza di visualizzazione, così da avere più o meno un’idea del TV da prendere: basterà misurare la distanza di visualizzazione e usare i nostri valori qui in basso.
•    Distanza 2 metri = TV da almeno 26 pollici
•    Distanza 3 metri = TV da almeno 40 pollici
•    Distanza 4 metri = TV da almeno 52 pollici
•    Distanza 5 metri = TV da almeno 65 pollici
•    Distanza 6 metri = TV da almeno 85 pollici

Ovviamente sono dimensioni consigliate per la risoluzione FullHD 1080p (1920×1080), ma tutto dipende anche dallo spazio a disposizione e dall’angolo di visualizzazione, parametro che valuteremo qui in basso. Per andare bene cercate di non scendere mai sotto i 26 pollici con la risoluzione FullHD.
Se volete puntare sul 4K dovete aggiungere 10 pollici alle dimensioni del TV a parità di distanza (quindi da 3 metri serve una TV da 50 pollici per godere del 4K).
NOTA: piazzate almeno 2 metri di distanza tra voi e il nuovo televisore per evitare affaticamento e danni agli occhi.

Angolo di visualizzazione

Questo parametro è difficile da valutare, dovremo per forza di cose usare i nostri occhi. Andate in un negozio di elettronica, scegliete una TV e provate a spostarvi lateralmente: se l’angolo di visualizzazione si mantiene buono almeno fino a circa 30° partendo dalla vista frontale (ad occhio 3 passi laterali) il TV ha un ottimo angolo di visualizzazione.
Ricordate comunque che tutti i TV basati su LCD, plasma e OLED perdono qualcosa visti da una prospettiva laterale, cercate il più possibile di piazzare la postazione di visione nella parte frontale del TV.

Refresh Rate
Le moderne TV offrono come base sempre i 60 Hz come frequenza d’aggiornamento delle immagini, un ottimo compromesso in ogni situazione e adatto a tutti i tipi di trasmissione.
Ma se giocate spesso, vedete programmi sportivi (calcio, backet, rugby etc.) e molti film d’azione possiamo prendere in esame un TV da almeno 100 Hz, meglio se 120 Hz. Eviteremo di vedere quell’effetto blur dovuto alle immagini troppo veloci che scorrono su schermo! La spesa per un refresh rate superiore ovviamente sale, ma sono soldi ben spesi (un buon refresh rate offre immagini più nitide).
Suono del televisore

Purtroppo questo è un parametro che molti non prendono in esame, ma che può fare la differenza: molti TV hanno un volume basso o non suonano bene nell’ambiente scelto. Possiamo rimediare comunque acquistando una soundbar o puntando su un sistema di casse 2.1 economico ma molto efficace.
Un’altra delle domande più chieste dai nostri lettori: conviene puntare sul 4K ora? La risposta è “ni”: se a parità di spesa possiamo già permetterci il 4K, ben venga! Attualmente i contenuti in 4K sono ancora pochi, rischieremo di sfruttare davvero questa risoluzione tra 1-2 anni, quando la tecnologia sarà profondamente diversa da quella attuale. Puntare ancora un buon TV FullHD non è un errore, ma una scelta saggia.

Acquistare una TV online o in un negozio fisico?

Online possiamo risparmiare moltissimo sull’acquisto di un TV, basta vedere la nostra guida in basso per rendercene conto. Ma online non potremo valutare alcuni parametri come l’angolo di visualizzazione e la bontà del refresh rate. Per unire l’utile al dilettevole possiamo usare un semplice trucco: procuriamoci il preciso modello di TV che abbiamo puntato (su internet) e cerchiamolo in qualche catena d’informatica o di elettronica (Unieuro, Expert, Euronics, Trony o simili); una volta trovato (anche online) possiamo verificare la disponibilità presso uno store locale, che possiamo raggiungere per valutare dal vivo come si comporta la TV scelta. Una volta fatte le giuste valutazioni, la scelta tocca a voi: meglio online o in un negozio fisico?